Il NYTimes presenta il reportage in Realtà Virtuale

Si lo so, ne sentiamo parlare da decenni, ma non così, ve l'assicuro! Fino ad oggi (a dire il vero fino ad un paio di anni fa, quando nasceva l’HMD Oculus Rift) era solo fantascienza. Qualità video scadente per processori troppo lenti.

Oggi, che un iPad 2 è potente quanto il Cray-2, il supercomputer vettoriale più potente del 1985, ecco che possiamo riprovarci. Il momento per un giant leap narrativo è decisamente propizio!

È sintomatico che sia una testa giornalistica a proporci un primo sbalorditivo risultato di video a 360°. Il mondo è pronto per questa rivoluzione della narrativa in motion che, al pari della proiezione in movimento dei Lumierè e della portabilità dei video avvenuta con gli smart devices, ci lascerà, giorno dopo giorno, attoniti. Il livello di empatia che questi video "sferici" sono in grado di farci provare è qualcosa che, indubbiamente, rivoluzionerà fin da domani il nostro modo di percepire lo story-telling documentaristico e cinematografico. Forse ci lascerà confusi e, talvolta, spaventati, ma come i suoi predecessori siamo certi ne varrà la pena.

Scaricate qui l'app NYT VR, indossate le cuffie e immergetevi in questo mondo. Siete i pionieri di un nuovo modo di comunicare.

Assieme a Rozzo Plus, la nostra casa di produzione, siamo già al lavoro per studiarne gli aspetti tecnici, espressivi e narrativi. Stay Tuned ;)

FOTO: NEW YORK TIMES

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